The famous Elsevier tree printer’s mark, in a 1653 book. The modern Elsevier logo is based on this design.
Di piccolo formato, maneggevoli, pratici ed economici: sono i predecessori dei Baedeker di ottocentesca memoria, croce e delizia dei turisti in viaggio in terre straniere. E antenati di Google maps e delle moderne guide.
Come facevano viaggiatori, mercanti e studiosi prima della nascita dei sistemi di orientamento e della rete internet che ci vede eternamente connessi? Tra il 1626 e il 1649 si affidavano alle Respublicae Elzevirianae, meglio conosciute come Elzevir Republics, opera di una famosa famiglia di stampatori olandesi, capitanata da Bonaventure e Abraham Elzevir. Libri in miniatura che raccontano paesi e stati. Restano un prodotto per pochi fortunati che possiedono denaro e possibilità di viaggiare, ma cambiano il modo di vedere il mondo. A farli tornare in auge un recente video diffuso in rete da un antiquario inglese, Tom Ayling, e subito diventato virale grazie a migliaia di visualizzazioni.
Respublicae Elzevirianae: le caratteristiche dei volumi
Ogni volumetto è dedicato a uno stato di Europa, Asia, Africa e Oriente e ne racconta storia, politica, geografia, economia, usi locali, arte e scienze. Con i secoli sono cambiati confini, storia e governi. Restano fotografie dettagliate e raffinate di un’epoca. E la curiosa scelta del formato: se gli Elzevir stampano libri tradizionali come molti contemporanei, scelgono però anche dimensioni ridotte per le guide di viaggio. Ogni volume misura circa 11 centimetri per 6,5. E lo spessore varia tra i 3 e i 4 centimetri. Quello che si dice un formato tascabile. E tra i contemporanei è subito best seller.
Respublicae Elzevirianae: come riconoscerli?
Oggi sono ricercatissimi dai collezionisti e se ne venite in possesso potreste aver trovato un piccolo tesoro. Un ampio catalogo delle pubblicazioni degli Elzevir è conservato nelle pubbliche collezioni, come le Penn Libraries di Filadelfia (le biblioteche dell’Università della Pennsylvania, negli Stati Uniti). Mentre il timbro di stampa della famiglia Elzevir campeggia sui muri della Biblioteca del Congresso di Washington: è un olmo accompagnato dal motto latino Non solus. Molto appropriato, a ben vedere e di sicuro di buon auspicio per il viaggiatore dell’epoca.
Una curiosità: alcuni set delle guide in vendita conservano le iniziali del proprietario impresse sul bordo anteriore delle pagine, qualcosa di molto simile alla moda che impazza in rete e tra le tipografie moderne.
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Elzevir Republics: la collana di libri che anticipò il nostro Google Maps
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