“Non sai fare una O con l’imbuto”. Questa è la sentenza lapidaria che da sempre Antonella si è sentita ripetere dalla madre Maddalena, che a sua volta, esattamente come un mantra, lei stessa si era sentita ripetere dalla propria di madre. Una condanna che si tramanda di generazione in generazione fino a quando qualcuno non trova la forza di spezzare le catene di quello che sembra essere un destino già segnato. Quanto incidono in noi la nostra storia personale, la Storia e le persone che incontriamo nel corso della vita? E fino a che punto siamo liberi di scegliere e di plasmare il nostro futuro?
Con questo romanzo di formazione duro e reale, Lei era il fiume (Ossorosso Edizioni, 2025), Gabriella Rinaldi cerca di indagare attraverso la vita di due donne, madre e figlia, il difficile mondo dei sentimenti e delle emozioni di chi si appresta a nuotare nel mare della vita. Due donne, due generazioni, due vite spezzate nei sogni più innocenti proprio da chi quei sogni e quelle vite avrebbe dovuto proteggerli e custodirli.
È la storia di Antonella, che porta dentro di sé la storia della madre Maddalena, “una ragazzina tutta occhi” della campagna piemontese anni Sessanta, quella che ci viene raccontata e del suo difficile percorso verso la consapevolezza di sé. Conosce la fame, le botte, l’incuria, il disprezzo della madre e la cattiveria di un paese intero, il pregiudizio e l’esclusione in quella che lei stessa definisce la sua “prima vita”. Unica consolazione al dolore di un’infanzia negata è Vittoria, un’anziana sarta che diviene per le una nonna e, a modo suo, guida la piccola Antonella in una sorta di educazione sentimentale, ma senza sentimentalismo. La ascolta, la prepara alla vita, le insegna un mestiere: sarà questo a salvarla e a permetterle di vivere la sua “seconda vita”, poco più che tredicenne, lontana dal paese, dalla violenza e da una madre che non l’ha amata mai.
Ma prima di essere raccontata questa storia, dobbiamo conoscere la storia di un’altra ragazza, Maddalena, anche lei piena di sogni di riscatto da una vita piatta che la relega a figura di sfondo nella misera vita di paese. La giovane si illude di poter studiare e divenire veterinario proprio come l’amatissimo padre, ma ben presto deve arrendersi al fatto di essere nata femmina:
Tu sei nata femmina e tuo padre non spenderà i suoi soldi per farti studiare. Ti troverai un marito o te lo troverà lui, e poi ti sposerai e obbedirai a un altro uomo.
La giovane Maddalena precipita in un baratro, ripudiata dalla sua stessa famiglia, dal quale non saprà più uscire. Invece dal baratro Antonella esce, lavora, stringe amicizie, si affranca da quello che sembrava un destino già scritto per lei, ma l’incontro con Federico la farà precipitare di nuovo. Sarà soltanto grazie alla sua grande forza interiore e all’aiuto di Robina, donna illuminata, se potrà, una volta toccato dolorosamente il fondo, iniziare una lenta risalita verso la sua “terza vita”. Sì, perché non si nasce solamente il giorno in cui veniamo al mondo, ma ogni volta che si è in grado di rinascere, partorendosi da soli, con determinazione e consapevolezza.
Le attraversa tutte le emozioni, questa storia cruda e potentemente autentica: la delusione di scoprire che l’orizzonte di una ragazza non poteva essere lo studio ma “iniziare a fare le cose da femmina e prepararsi a cucire il corredo e imparare tutte le faccende di casa”; lo stupore di trovare un nemico nella propria madre quando si tenta di andare contro le convenzioni sociali in cerca di riscatto; la scoperta che l’amore non è quello raccontato nei libri harmony di cui si nutrivano le ragazze, ovvero che esiste una fondamentale e abissale differenza tra amore e bisogno, dal momento che
una persona si ama in modo corretto quando non si sente la necessità vitale di lei, ma la si sceglie lo stesso.
È con questo bagaglio sentimentale che Antonella può iniziare la propria “terza vita”, essendo diventata “la fonte della sua stessa realizzazione”.
- Autore: Gabriella Rinaldi
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2025
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Lei era il fiume
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