Marguerite Yourcenar fu la prima donna eletta all’Académie française, la più letta, per non parlare dei pettegolezzi sulla sua vita privata. Scrisse un capolavoro come Le memorie di Adriano nel 1951, uno dei libri più venduti di sempre, togliendo i testi sacri, e che in qualche modo tolse l’interesse verso altre opere, di pregio anch’esse.
Questa è tra le ultime interviste rilasciate, dal titolo Y. Dialogo con Marguerite Yourcenar di Tiziano Colombi (Les Flâneurs Edizioni, 2024, prefazione di Sandra Petrignani). In effetti la scrittrice non risponde a domande già scritte, ma queste ultime sono pretesti per farla parlare di quello che le passa per la testa. Colombi infatti prepara uno schema per risalire alla giovinezza della scrittrice.
L’ anno propizio fu il 1937 a Parigi, dove lei abitava in un hotel modesto e dove incontrò Grace Frick, che divenne la sua amica, la sua traduttrice, la segretaria e l’amante in una casa nel Maine fino al 1979. Questo non impedì la Yourcenar di avere altri love affair con uomini.
Da giovane girò molto per l’Europa accanto al padre. Rimase ipnotizzata dalla bellezza di villa Adriana, che ai tempi nessuno curava, con il giardino che diventò anarchico e pieno di piante non curate. In Italia, Memorie di Adriano arrivò nel 1963 per i tipi di Einaudi, ma non ebbe successo. Fu un passa parola, e poi venne tolta una traduzione sciatta per quella intera di Lidia Storoni Mazzolani. Quando l’opera si presentò intera (mentre agli inizi furono tolti interi paragrafi, perché si pensava fosse troppo difficile per un lettore italiano o moralmente "inaccettabile" per lui) ebbe un successo immediato.
Grace Frick e la Yourcenar vissero nel Maine fino alla morte di Grace. La donna aveva sopportato i tradimenti con uomini di Marguerite e poi cercò di non starle addosso, dal momento che in alcuni periodi la trovava troppa appiccicosa. La scrittrice famosa in tutta la costa occidentale, che veniva disturbata spesso, riversava il suo risentimento nel suo piccolo nucleo familiare. Stare con uno scrittore e una scrittrice non è stato mai facile, ma essere anche i loro compagni di vita anno dopo anno deve essere sfibrante, se i partner fanno altri lavori per sentirsi indipendenti. Nel caso di Grace, si era abituata a svegliarsi presto e dopo un caffè prendeva i nuovi fogli di Yourcenar, li correggeva, un foglio dopo l’altro, e poi la domenica guardavano con estrema attenzione tutto l’intero capitolo.
Questo dialogo intervista ci sorprende per la sua schiettezza e per qualche rimpianto, come rinunciare ai figli, in realtà senza nessun patema d’animo; inoltre sottolinea l’incontro piuttosto formale tra Yourcenar e Virginia Woolf, tale forse perché erano piuttosto simili.
- Autore: Tiziano Colombi
- Genere: Storie vere
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2024
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata sololibri.live
Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Y. Dialogo con Marguerite Yourcenar
Lascia il tuo commento