Le ragazze della Reginella (Nutrimenti, 2026) di Daniela Donati è un libro che parla di “Donne, mare e guerra in Adriatico” come da sottotitolo. L’autrice, insegnante di lettere nata a Rimini nel 1954, vive e opera a Faenza (Ravenna). Dal 1986 studia astrologia, approfondendo la ricerca evolutiva e umanistica dell’anima come aiuto psicologico per affrontare al meglio la vita, attraverso la conoscenza di se stessi. Organizza corsi e seminari, conferenze ed eventi, convegni legati alla simbologia astrologica come strumenti di lavoro a livello interiore ed equilibrio psicofisico.
Marotta, Novembre 1917.
La svolta più incredibile della nostra vita è avvenuta pochi giorni fa, il 15 di novembre, che nessuno ancora sapeva sarebbe stato l’ultimo novembre della grande guerra.
Sembrava una giornata fredda ma senza sorprese, invece verso sera si era alzata la bora e nel giro di qualche ora il mare si era sconvolto. Ogni tanto succede che inizi all’improvviso questa specie di lotta fra la terra e il mare, anzi non è una vera e propria lotta, perché il mare fa tutto da solo: s’increspa, spumeggia, rugghia, si offende, si rovescia.
Quando gli abitanti guardano da terra un po’ si spaventano, però tutto sommato non li tocca più di tanto. Il problema è quando devono entrarci, per avventura o per necessità: allora non è che col mare puoi venire a patti, è lui che fa la musica e tu devi assecondarla. Assecondarla, però, non è da tutti: bisogna avere fisico e orecchio. E i soldati dei due monitori della Regia Marina in rotta da Venezia ad Ancona non avevano né l’uno né l’altro.
Ieri mattina due grandi chiatte, armate con cannoni, mitragliatrici e una grande torretta centrale comparse sull’orizzonte infuriato, trainate da un rimorchiatore, sembravano cani al guinzaglio che il padrone non riesce più a trattenere. Col loro peso strattonavano l’imbarcazione, che a un certo punto rischiava di spaccarsi a metà e li aveva sganciati, mollandoli al loro destino. In tanti erano giunti sulla riva per capire cosa stesse accadendo. Sganciati dal rimorchiatore, i due giganti di ferro andavano alla deriva. Uno proseguiva verso sud, mentre l’altro veniva verso terra fino ad arenarsi a qualche centinaio di metri dalla riva. Da quella distanza si vedevano bene gli uomini che, come formiche impazzite, correvano su e giù sul ponte carreggiando roba e salendo sulla torretta che stava al centro.
Il 18 novembre 1917, durante la Prima Guerra Mondiale, un gruppo di undici giovani ragazze di Marotta compì un’impresa eroica. Il pontone armato (o monitore) della Regia Marina chiamato Faà di Bruno si era incagliato a causa di un fortunale di fronte alla costa marottese. Mentre gli uomini abili erano al fronte, le undici ragazze non esitarono a sfidare il mare in burrasca a bordo di una piccola imbarcazione da pesca chiamata “Reginella” per portare cibo, rifornimenti e soccorso ai marinai alla deriva, contribuendo a salvare l’intero equipaggio. Per questo gesto di immenso coraggio ricevettero la Medaglia di bronzo al valor marinaresco
Un piccolo ma potente libro, scritto con un tono incalzante, svela un episodio quasi sconosciuto avvenuto alla fine della Prima Guerra Mondiale. Anche le undici ragazze marchigiane hanno combattuto la loro personale guerra, vinta grazie alla loro ferrea determinazione. Un’altra occasione dove la volontà femminile ha fatto la differenza.
Avevamo creduto di domare il mare, di metterlo al guinzaglio, ingenui che non eravamo altro. Il mare, invece, si era ripreso il suo e lo stava trascinando Dio solo sa dove.
- Autore: Daniela Donati
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Nutrimenti
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Le ragazze della Reginella
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