Boccaccio. Viaggio nella VI giornata del Decameron (Passerino Editore, 2025, 128 pagine) è un saggio della scrittrice, saggista e fine giornalista Stefania Romito, la quale, ormai, non si stanca mai di sorprenderci. La sua attività di saggista spazia dalla letteratura alla psicologia, dal giallo alla poesia, dai grandi progetti culturali internazionali ai suoi attenti articoli di grande precisa giornalista.
Con questo nuovo saggio, Stefania Romito, guidandoci dentro la VI giornata del Decameron, ci restituisce un Boccaccio del tutto vivo, umano ma soprattutto attuale.
Dopo un attento quadro generale sull’opera boccaccesca, che l’autrice svolge in una maniera ineccepibile da far comprendere il tutto anche a chi non lo ricordi dai tempi del liceo, entriamo propriamente nella VI giornata, che è caratterizzata dal cosiddetto “cominciamento”, cioè è
come se il libro, arrivato a metà della sua struttura, dovesse fissare un legame visibile con le tappe precedenti e indicare il rapporto che collega il tema della nuova giornata con quello inaugurale.
Qui le questioni si intrecciano e si ripetono, ma sicuramente distinguendosi. Emerge certamente Giovanni Boccaccio e il legame con i suoi protagonisti, ma, spesso e volentieri, citando sé stesso come quasi un ricercato anacoluto. Il viaggio in cui ci accompagna Stefania Romito con questo saggio è critico e tendente a interpretare internamente la VI giornata del Decameron, dimostrando l’attualità e modernità straordinarie di quest’opera che è uno dei cardini della letteratura italiana.
Nella VI Giornata, appunto centro dell’opera, Boccaccio pone in risalto una vera e propria celebrazione dell’intelligenza umana applicata all’uso della parola. Ed ecco il motto, la battuta pronta, la risposta arguta, che sono di una modernità incommensurabile e che aiutano, e bene, a superare invidie, cattiverie, gelosie a cui purtroppo oggigiorno siamo abituati. I temi di questa giornata fanno e non poco riflettere, precisamente sulla comunicazione, sull’etica e sull’importanza fondamentale della parola. Questo “parlare bene” diviene senza dubbio riflessione sulla medesima letteratura.
Con quest’opera Giovanni Boccaccio, pur vivendo in pieno Medioevo, anticipa i canoni del pensiero moderno. Il Decameron è un’opera senza tempo, una colonna portante della nostra cultura.
Conclude giustamente e brillantemente Stefania Romito:
Nel tumulto delle epoche e nel silenzio delle biblioteche, il Decameron continua a parlarci con la voce limpida dell’umano. In ogni sua novella pulsa il battito della nostra vita. Fragile, audace. Irresistibilmente vera.
Stefania Romito è riuscita benissimo a parlare di Boccaccio, entrando in un universo poetico e narrativo di straordinaria ricchezza che prende le mosse da due giganti della nostra letteratura: Dante e Petrarca. Ed è qui che l’autrice dimostra tutta la sua abilità critica. Nei saggi letterari, Stefania Romito dimostra tutta la sua preparazione, la sua cultura, il suo continuare giornalmente a studiare. E, come scritto nella quarta di copertina:
Questo libro non è soltanto uno studio. È un’esperienza, un incontro. Una porta che si apre su Boccaccio e, attraverso lui, su noi stessi.
- Autore: Stefania Romito
- Categoria: Saggistica
- Anno di pubblicazione: 2025
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Un libro perfetto per...
A chi vuole ricordarsi del Decameron e di Giovanni Boccaccio
Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Boccaccio. Viaggio nella VI giornata del Decameron
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