Credo che esista una zona dell’esperienza in cui la maternità degli umani e quella degli animali sono una sola cosa.
Io vorrei andare lì.
Contare i passi verso casa (Salani, 2026) è l’emozionante esordio nel mondo della narrativa di Laura Ceccacci.
La protagonista è Alba, una donna di 37 anni spezzata da un passato tremendo che affronta la decisione (effettivamente quasi incredibile per una madre) di allontanarsi e fuggire dal marito Bri e dalla loro bambina Fiore di quasi tre anni. Il cuore del romanzo – emozionantissimo ed estremamente coinvolgente – è proprio la contrapposizione tra maternità e fuga, due principi antitetici che pare impossibile possano coesistere in una madre.
Il passato di Alba affiora lentamente, e quindi ancora più dolorosamente, non solo per il lettore ma anche nella coscienza della protagonista, che individua, quale “tana” in cui nascondersi, uno zoo. “In fuga da un dolore che non poteva condividere, superstite di una tragedia innominabile, disposta a qualunque cosa pur di nascondere la verità”, Alba si rifugia in uno zoo con Gautama, una specie di gigante buono, suo angelo custode fin da quando era bambina, nonché l’unica persona che l’abbia mai fatta sentire al sicuro.
Nello zoo, Alba scopre una profonda e assoluta sintonia con gli animali e trova la pace che le manca da troppo tempo; bellissime tutte le descrizioni della vita degli animali nello zoo, ad esempio l’istinto e l’intelligenza dell’elefantessa con il proprio cucciolo oppure la sofferenza del giaguaro. Ma il passato non può restare per sempre relegato in un angolo della mente, e quando il marito scopre dove si trova Alba e con la piccola Fiore la riavvicina, allora la protagonista deve necessariamente fare i conti con il dramma che ha vissuto e da cui non può più fuggire oltre.
A proposito del passato di Alba, Laura Ceccacci parla di luce e tenebre, poi di calore e solitudine, coinvolgendo il lettore in una discesa al fondo del dolore più straziante, cioè quello che prova una madre in assenza del proprio figlio. Questa riflessione conduce inoltre il lettore a valutare il significato di colpa, di dubbio (“la sensazione che in me qualcosa non fosse a posto”), della necessità di fingere per salvarsi (“da quel momento in poi, tutte le mie energie furono consacrate a un solo obiettivo: fingere”) e anche dell’oblio quale unico strumento per sopportare un dolore ineguagliabile; infine anche di peccato ed innocenza.
In capitoli estremamente toccanti e drammatici, Alba riconosce che la sua fuga non era depressione ma guarigione, e che il penoso percorso verso di essa passa necessariamente attraverso il perdonare se stessa per quanto accaduto.
Sapere che l’irreversibile si è compiuto, ma rifiutarsi di crederlo, e usare il tempo che resta per pregare di essere risparmiati. Contare i passi verso la fine.
Il lettore scopre lentamente cosa sia successo, mano a mano che la tragedia torna viva nella coscienza di Alba: “C’è una casa, da qualche parte. Lei può scegliere quale. Deve solo contare i passi”. L’elemento chiave del romanzo è proprio l’esperienza di maternità/dolore/senso di colpa, e il riconoscere che non vi può essere nella maternità eccellenza, perché essa si compone di “imperfezione, la crepa, la muffa”.
La prosa di Laura Ceccacci è vivida, spesso poetica, ed esprime accuratamente il tormento implacabile di Alba, una madre con la quale il lettore può empatizzare e di cui sperimenterà il medesimo profondo dolore. Ed è inoltre meraviglioso il rapporto di condivisione e vicinanza che Alba realizza con il mondo naturale e l’intima connessione che la protagonista vive nello zoo con gli animali.
Laura Ceccacci, proprietaria di una nota agenzia letteraria a Roma e ora scrittrice lei stessa, esordisce nel mondo della narrativa con un romanzo dolente in cui esprime grande sensibilità.
- Autore: Laura Ceccacci
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Salani
- Anno di pubblicazione: 2026
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata sololibri.live
Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Contare i passi verso casa
Lascia il tuo commento