Irlanda, 1995: due fratelli, l’adolescente Saoirse e il piccolo Jack, entrano nel bosco. Solo uno ne esce. Ecco come ha inizio il romanzo Il gioco della conta (Fazi, 2026, trad. di Stefano Bortolussi) della giornalista e psicologa irlandese Sinéad Nolan.
La tredicenne Saoirse Kellough, durante un gioco simile a nascondino, scompare e il panico si impadronisce della piccola comunità in cui i fratelli vivono. A far loro da mamma è la sorella maggiore, Kate, una giovane che porta già sui polsi i segni indelebili del dolore per la perdita improvvisa e drammatica della madre Lucy e l’allontanamento del padre che ora vive a Dublino.
Saoirse non è la prima ragazza a scomparire nella foresta che, secondo le voci degli abitanti del luogo, sarebbe infestata dalla Creatura. L’unico testimone è Jack, il fratellino con difficoltà emotive che gli impediscono di parlare. Saoirse è scomparsa mentre stavano giocando al Gioco della Conta, un rituale che si crede allontani il male e che i fratelli erano soliti ripetere insieme a mamma Lucy. Jack è sconvolto; "è la stessa identica sensazione che Jack ha provato quando è morta sua madre". Non riesce più ad esprimere con le parole ciò che sente ma lo fa attraverso i suoi suggestivi disegni. A decifrarli viene chiamata dalla Garda, cioè dalla polizia del luogo diretta dall’ispettore Walter Morris, la psicoterapeuta Freya Hemmings, persona d’indubbia competenza ma anche di quella rara sensibilità cui si giunge quando si è sperimentato un dolore immenso quale la perdita di una figlia.
Freya riesce a stabilire un rapporto empatico con Jack, ma avvicinarsi alla verità è assai difficile. Mano a mano che si procede nell’indagine poliziesca e in quella psicologica, tutti mostrano un lato poco chiaro di sé e i sospetti calano su più persone. Ci sarà il palesamento della verità, che viene ben celata quasi fino alle ultime pagine e che è frutto della creatività e della sensibilità di Sinéad Nolan che, anche attraverso la scrittura, ci mostra la propria capacità di introspezione dell’animo umano.
Ne Il gioco della conta i personaggi principali sono assolutamente toccanti. Freya ha un’estrema sensibilità e riesce, attraverso giochi e stratagemmi, a far raccontare al piccolo Jack almeno una parte di verità. Il bambino è il vero lato tenero del romanzo: riesce a descrivere attraverso colori e forme una realtà di cui non vuol parlare e pian piano comincia a nutrire fiducia verso gli adulti.
Anche la foresta contribuisce a creare l’atmosfera. Il profumo degli alberi, la pioggerellina che sfiora la pelle, lo scricchiolio del terreno soffice sotto i piedi: tutto concorre a rendere più misteriosa ma affascinante l’atmosfera. Infine, nel bosco, c’è la Creatura, forse “padrona” di quelle terre, in realtà figura del folklore.
L’insieme di personaggi, dinamiche e ambiente dà origine a un thriller psicologico inquietante, una lettura suggestiva e un notevole esordio per una nuova voce nel panorama del giallo irlandese.
- Autore: Sinéad Nolan
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Fazi
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Il gioco della conta
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