Mette disagio sapere che Carmen Llera Moravia, l’ultima moglie di Alberto Moravia, sia arrivata ai settant’anni e più; è ancora affascinante e magrissima. Fu un capriccio di Moravia, che voleva sposare una donna bella e affascinante dopo la separazione con Morante, la quale non voleva divorzio in casa per motivi religiosi. Quindi chi restò al palo fu Dacia Maraini, solo convivente, ma tra i viaggi e le serate a Sabaudia con altri amici si prese il Moravia più scanzonato della sua lunga vita. Poi arrivò lei come universitaria, Carmen, di grandissima bellezza e di fascino ambiguo. Non disse bugie, lei stessa era imbarazzata di sposare un uomo che poteva essere suo nonno. Sul lato sessuale Alberto Moravia le diede completa libertà: una donna libera e ora anche benestante. Alla morte del marito iniziò a scrivere di sé stessa, ma in modo di chi vive sempre con un antidolorifico in vena; ne è risultato il memoir dal titolo Diario di una assenza (Bompiani, 2021).
Carmen scrive delle tre cose che la tengono in vita: il mangiare, il sesso e viaggiare. Roma poteva sopportarla per qualche settimana, poi ne coglieva la volgarità, la svogliatezza. Le capitava di portarsi a casa un trentenne che sembrava facesse palestra, quei tizi strani che ti chiedono in modo compulsivo se le era piaciuto "l’attrezzo", ma lei mentiva, perché rifare metaforicamente un altro buco nel muro le sembrava noioso. La mattina frutta e frullati, non se ne sazia mai, e poi già la voglia di ripartire. La stanchezza degli aereoporti le ricorda che non è più una ragazza, e quelle serate con trentenni le lasciavano addosso una stanchezza mai vissuta. Sentire il dolore anche di un braccio, messo male.
Eppure l’esergo è "voglio essere amata". Le chiedono in continuazione come era vivere con Alberto Moravia, e lei stufa o definitiva disse: "Vivere con un vecchio". Ha anche relazioni sentimentali con intellettuali, ma la donna non è un’ingenua, sa che fanno dei confronti con Elsa Morante e la cosa non le pesa. Forse perché delle tre donne più importanti della vita di Moravia, solo Morante era già scrittrice. E forse la cosa che dava più fastidio a lui, di essere Morante. Ai tempi, la moglie devota diceva che mai nessuno poteva scrivere un racconto bello come Agostino. Ma poi non si leggevano più, e Moravia si sfogava con Pier Paolo Pasolini, uno dei suoi grandi amici.
Tutto un bric-à-brac di cose che a Carmen interessava meno di zero. Già doveva sopportare i giornali che parlavano di un ulteriore uomo nella vita della spagnola - solo questo interessava al grande pubblico. Lettori pochi. Se avessero letto la Moravia avrebbero capito un grumo di risentimento e la voglia di essere lì per lei, tolte le maschere e le curiosità, e dirle: "Hai mangiato?".
- Autore: Carmen Llera Moravia
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Bompiani
- Anno di pubblicazione: 2021
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Diario dell’assenza
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