Elfriede Jelinek, Premio Nobel per la Letteratura nel 2004, drammaturga, traduttrice, scrittrice austriaca ritorna nelle librerie italiane grazie La Nave di Teseo con il suo quinto romanzo scritto nel 1980 e mai tradotto in Italia, “Gli esclusi”.
Siamo alla fine degli anni Cinquanta. Un uomo cammina in un parco a Vienna e presto sarà picchiato da un gruppo di quattro adolescenti. Non vogliono i suoi soldi, non vogliono niente, e lui non ha alcuna colpa. Vogliono solo sfogare la loro rabbia facendo qualcosa di assolutamente non necessario.
Sophie, Hans, Rainer, Anna: tutti diversi e tutti accomunati dallo stesso sentimento. Sono gli esclusi, come se fossero rimasti chiusi fuori di casa e non potessero più entrare, perché chi è dentro non apre la porta.
Nella Vienna che ancora combatte con i demoni del nazismo, nello specchio di un mondo che crea maschere e produce rassegnazione, questi quattro ragazzi sembrano agire con una logica ferrea e perversa. L’autrice si serve dello stesso identico tono di cinismo, ironia e sarcasmo per descrivere i profondi conflitti di classe esistenti in Austria e scava in maniera brutale nella psiche dei suoi sette personaggi in particolar modo dei quattro giovani borderline.
Hans appartiene a una famiglia operaia socialista, Rainer e Anna appartengono a una piccola famiglia borghese, il cui padre è un ex SS, Sophie viene da una famiglia aristocratica, che ha fatto fortuna durante il periodo bellico, usando i prigionieri ai lavori forzati.
Elfriede Jelinek esplora in maniera magistrale le aree oscure dell’essere umano e della vita: pessimismo, abusi domestici, perversioni, crimini, esistenzialismo incompreso, depressione, odio, umiliazione, violenza diventano così i temi principali come angoli di casa e di strade con immondizia accumulata, sporcizia, cattivi odori, incuria diventano i luoghi dove questi temi si sviluppano. Non molti hanno il coraggio di esplorare queste aree oscure e solo pochi di coloro che lo fanno riescono a rimanere impassibili. Elfriede Jelenik in questo romanzo è davvero una rarità di scrittore eterodiegetico. Se altri romanzi di genere tendono a creare un alone di perverso fascino intorno al crimine rappresentato, l’autrice austriaca ti consegna dei personaggi che non puoi non giudicare e disprezzare, ma al contempo non puoi non provare pietà per loro. “Gli esclusi” è un romanzo definito giustamente tagliente, duro, limpido, che conferma Elfriede Jelinek fra le autrici più importanti del nostro secolo.
- Autore: Elfriede Jelinek
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: La nave di Teseo
- Anno di pubblicazione: 2018
- ISBN: 9788893445832
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Gli esclusi
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