Un professore di filologia riceve un attacco anonimo su una rivista letteraria. La critica si incentra sull’etimologia del termine "ipocrita". Da quel momento il nostro protagonista cercherà in tutti i modi di scoprire l’identità del detrattore, non esitando a rischiare il ridicolo.
Trasformatosi in investigatore, a volte anche in modo goffo e maldestro, il professore indagherà tra i propri colleghi e assistenti dell’ovattato mondo accademico, accorgendosi di ritrovarsi in un ambiente avvelenato da falsità, invidie, gelosie professionali, amori, relazioni adulterine, pettegolezzi da vecchie comari. Molte delle sue certezze e sicurezze saranno messe in discussione dalla scoperta di tante inattese meschinità.
Come in una partita a scacchi - gioco più volte richiamato nel romanzo -, mossa dopo mossa il denigratore verrà scoperto, rivelandosi un collega di vecchia data e la vicenda si chiuderà con un finale tragico.
Intorno all’innominato avversario e al gioco degli scacchi ruota il messaggio della trama: il mondo della cultura, gli elevati e prestigiosi luoghi della sapienza possono nascondere con "ipocrisia" miserie e bassezze insospettabili. Forse, da parte dell’autore, un tentativo sofisticato di irridere una certa intellettualità nostrana tronfia e narcisistica.
I dialoghi, densi di profondità psicologica e talvolta filosofici, rappresentano tante piccole tessere di un mosaico strategico più grande: i personaggi, qui, si muovono come pezzi di un’ideale scacchiera.
In questo romanzo, poi, è presente l’amore smisurato di Pontiggia - uomo di vasta cultura - per i libri in generale: spunto che ritroveremo spesso in altre sue opere successive.
Pubblicato nel 1978, Il giocatore invisibile, più volte ritoccato nel corso di altre edizioni - Pontiggia "tormentava" i suoi scritti con continue modifiche e correzioni -, resta un modello di letteratura inarrivabile a cui, secondo me, molti autori contemporanei di spy-story o giallistica dovrebbero rivolgere particolare attenzione, nel quale la scansione tra scene dal ritmo lento e scene più rapide e permeate di suspense diventa sempre più serrata. Da una vicenda banale, assai verosimile in qualsiasi contesto professionale, viene fuori un intreccio con un filo conduttore investigativo piacevole e inconsueto, disarmante per la sua semplicità, ma che inchioda il lettore stuzzicandone la curiosità di scoprire chi sia il misterioso e livoroso articolista. Maestria narrativa di un grande scrittore.
- Autore: Giuseppe Pontiggia
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Il giocatore invisibile
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