Con il suo Nuoto libero (Bollati Boringhieri, 2022, trad. di Silvia Pareschi) Julie Otsuka scrive un libro che ti emoziona in modo epidermico ma al contempo resta freddo come se la vita fosse congelata in quello che siamo stati, che siamo e che saremo.
Alice, la narratrice, è sua figlia; dopo il lavoro va in piscina, quelle enormi, divise in corsie. Nell’acqua trova la sua essenza, il desiderio di vivere fino all’ultima bracciata. Intorno le persone che vede quasi tutti i giorni, ma con le quali non si va oltre a un semplice buongiorno. Un giorno accade che nell’immensa piscina si vede una crepa, che all’inizio non preoccupa molto i nuotatori, ma i va e vieni di scienziati, forze dell’ordine e i sorveglianti iniziano a susseguirsi. Qualcuno incomincia quindi a preoccuparsi, mentre Alice continua a nuotare senza dare troppo peso alla crepa. Alcuni pensano ai primi segni del Big One, il terremoto californiano che spazzerà via tutta la costa inclusa Los Angeles. Un inizio di flagelli a domino. La verità è che anche persone più che esperte di acqua e piscine non sanno dare un nome a quella crepa. La piscina viene chiusa per tre settimane.
Al ritorno Alice e gli altri hanno ripreso a nuotare, ma una cosa è cambiata. Si creano amicizie, Alice che non parlava con nessuno ora è vista come un’esperta che non ha paura di niente. Si riprende la quotidianità e la crepa sembra rimpicciolirsi, fino a sparire. Passano i giorni e tutto sembra tranquillo. A bordo piscina si chiacchiera, come mai successo prima, ma noi lettori aspettiamo qualcosa di terribile dalla narratrice, prima che i personaggi prendano forma. Alice si accorge che le crepe sono aumentate, ovunque. Un uomo si butta senza che accada niente, ma ormai la piscina sarà chiusa senza una data certa di riapertura.
La narratrice non vuole smettere di scrivere e come omaggio ci racconta qualcosa del passato della madre e il futuro di Alice. Se il passato lo capiamo al volo, la guerra, il ritorno e la ristrutturazione, nel frattempo la famiglia si è trasferita in California e il futuro inquieta. A causa del morbo l’Alzheimer, Alice potrebbe finire in una clinica di lusso, che fa più paura della crepa.
Con uno stile paratattico, una frase e un punto e ancora una frase a seguire, Otsuka scrive un romanzo di una donna qualunque; ecco perché il lettore si affeziona a una persona vissuta, ma la scrittrice, che ora vive a New York, non ci dice cosa è vero e cosa non lo è. Non voleva certo fare una biografia della madre. Nuoto libero è un libro triste, tagliente, bellissimo.
- Autore: Julie Otsuka
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Bollati Boringhieri
- Anno di pubblicazione: 2022
- ISBN: 9788833939827
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