Bo sente ancora di possedere uno spirito vigoroso, vorrebbe essere autonomo e indipendente. C’è solo un particolare che non riesce proprio ad accettare: il suo corpo non risponde più. A ottantanove anni sente sulle spalle tutto il peso dell’ineluttabile trascorrere del tempo.
Quando le gru volano a sud di Lisa Ridzén (Neri Pozza, 2025, trad. di Laura Cangemi) apre uno spiraglio su una fase della vita delicata, di cui non si parla volentieri: la terza età. Nell’Occidente che attribuisce un valore in base al grado di utilità, un anziano è considerato inservibile: un ingombro da parcheggiare in attesa della fine. Così si sente Bo, affiancato dall’assistenza domiciliare che scandisce il ritmo delle giornate e incapace di provvedere alle attività fondamentali. Ma non è solo il fisico a tradirlo, anche la mente ha cominciato a vagare.
Riaffiorano improvvisamente i ricordi dell’infanzia e dell’adolescenza, che si frappongono all’età adulta. La linea temporale diviene sempre più frammentata, passato e presente si intersecano creando traiettorie impreviste e incontrollabili. Come la celeberrima madeleine di Proust, gli oggetti che popolano la casa sprigionano memorie involontarie, in grado di condurlo a ritroso nel tempo, a pensieri densi di emozioni impossibili da arginare. È il frangente per riflettere su ciò che è stato, sul corso che gli eventi hanno assunto e per chiudere il cerchio nel migliore dei modi. O almeno tentare.
Lisa Ridzén si serve di Bo per dare voce ad argomenti scomodi, che ci fanno sentire a disagio: confusione mentale, incontinenza, demenza, morte. Il fluire dei pensieri ce li presenta con naturalezza, senza assumere toni patetici o di compatimento. Una narrazione diretta, ironica e commovente al tempo stesso, che viene interrotta dalle annotazioni del personale dell’assistenza: quasi un brusco ritorno alla realtà dei fatti, nella loro disarmante oggettività.
Quando le gru volano a sud è soprattutto un inno alla vita, alla consapevolezza che ogni età sprigiona una straordinaria bellezza, che deve essere colta nel momento in cui si presenta perché è destinata a non ripresentarsi mai più. Essere figli, genitori, nonni o amici ci pone di fronte a situazioni che, seppure possano apparirci complesse e impossibili da districare, sono il sale dell’intera esistenza.
Un incanto che si fonde con il legame indissolubile con la natura, essa stessa artefice del romanzo. Non solo gli animali: il bosco, la legna, i corsi d’acqua divengono parte integrante di una storia che affascina per la disarmante semplicità. Ed è proprio l’arrivo dell’inverno, e l’inevitabile migrare delle gru a sud, che dipinge una fase della vita che dobbiamo imparare ad accettare e amare, per quanto crudele possa apparirci.
- Autore: Lisa Ridzén
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Neri Pozza
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788854530645
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Quando le gru volano a sud
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