Pubblicato nel 1948 da Éditions Grasset, Vipera in pugno fu l’esordio che segnò l’inizio della prolifica produzione letteraria di Hervé Bazin; l’enorme successo di questo romanzo gli garantì, inoltre, di entrare nel canone e tutt’oggi Vipère au poing viene letto nelle scuole francesi in quanto classico. In Italia, dopo un periodo di mancate ristampe, torna nelle librerie, pubblicato da Gramma Feltrinelli nella collana “I Grammatici” (2025), tradotto da Riccardo Fedriga.
Il romanzo è ambientato per lo più alla Belle Angerie, antico château e reliquia dell’illustre passato della famiglia Rezeau; tra quelle mura la narrazione segue la quotidianità di Jean — secondogenito della famiglia, nonché il “prescelto per guidare la rivolta”. Fulcro di Vipera in pugno è, appunto, la ribellione di un figlio nei confronti dell’autorità materna, fautrice di vessazioni continue e i cui divieti “erano un vasto reticolato di filo spinato”.
Il nostro unico ruolo è quello di suoi figli, per sempre bambini, tenuti all’obbedienza e al selvaggio, cavie per sperimentare la sua volontà di potenza, le fantasie di potere, l’efficienza nell’esercizio delle sue prerogative.
Difatti, alla morte della nonna paterna, nella vita di Jean e del fratello Frédie entra in scena la madre, Paule Pluvignec, sposata con un “Rezeau statico”; Jacques Rezeau appassionato entomologo con “più spirito che intelligenza” si ritrova costretto a lasciare le colonie per assumersi le responsabilità di ultimo rampollo di un vecchio casato borghese e quindi dedicare il proprio tempo non alle letture, ma ai figli e alle vaste proprietà. Sfruttando la debolezza di carattere del marito, Paule si appropria di ogni interstizio della Belle Angerie, affermando la propria autorità sul bene più inestimabile della famiglia borghese: i figli. La loro educazione diventa quindi l’unico “sollazzo” della signora, la quale non manca di dimostrare un’inflessibile crudeltà e un innato piacere nel distruggere ogni gioco, fantasia infantile o spensieratezza maturata dai suoi tre figli. A fronte di queste inesauribili angherie, Jean e i suoi fratelli fanno dell’opposizione alla madre una sorta di divertimento: nascondono franchi, cibarie, stringono sodalizi per fronteggiare la Bastarda Pazza, così Fedriga traduce la Folcoche (dal francese “folle”, pazza, e “cochonne”, maiale).
Vedi, cara Bastarda, ho mille motivi per fissarti senza battere ciglio. Sono di fronte a te, il mio sguardo che stringe il tuo sguardo di vipera, stringe fino a soffocarti… Peccato sia solo un’illusione ottica. Sibilerai ancora. Ma non importa.
La vipera impugnata e strangolata nel primo capitolo del romanzo non abbandona mai il protagonista, tornando nella forma di odio verso una madre crudele e indifferente che Jean vorrebbe estirpare dalla sua esistenza con la medesima violenza; la vipera è “pulsione a distruggere, disperazione o piacere della rovina”, tuttavia è proprio questo rettile a legarlo alla madre. Dopotutto i due nella loro ostinata volontà si assomigliano, e da questa comunanza di tratti caratteriali Jean rifugge perché la madre ha reso l’odio molto più ingombrante dell’amore.
Giocare con il fuoco maneggiare con cura la vipera, non erano forse i miei passatempi preferiti? La Bastarda era per me come la ferita per il mutilato. Fa male, ma dà da vivere.
Hervé Bazin con Vipera in pugno, romanzo dai forti richiami autobiografici, critica non solo l’imposizione quasi sistematica di una rigida e limitante educazione religiosa, ma anche l’ipocrisia della borghesia dietro cui si celano incoerenza, indifferenza e pregiudizio. Attraverso la famiglia Rezeau si compie quindi un’opera di smascheramento, la cui finezza si intravede in una prosa caratterizzata da uno stile ironico, sferzante, un’umorismo nero con cui lo scrittore coglie le complessità di una classe sociale che già risentiva delle istanze del tempo.
Ti ringrazio di cuore, madre mia! Grazie a te sono quello che cammina con una vipera in pugno.
- Autore: Hervé Bazin
- Genere: Classici
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Feltrinelli
- Anno di pubblicazione: 2025
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Vipera in pugno
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