“Sparire” di Denise Desautels: intervista alla traduttrice Maura Baldini
Oggi proponiamo l’intervista a Maura Baldini, che ha curato e tradotto la silloge di poesie “Sparire” di Denise Desautels.
Vuoi iniziare un libro di poesie e non sai quale autore scegliere? Sei appassionato di tutta la storia della poesia e hai voglia di qualche nuovo verso? Allora, spulcia tra le recensioni di sololibri.live, scegli quella che ti conquista di più e torna a farti cullare dalle rime delle più belle poesie di sempre.
Questa sezione racchiude anche le parafrasi e analisi di singole poesie, dalle classiche alle contemporanee, sia italiane che straniere, di numerosi autori che hanno segnato la storia della letteratura in versi.
Volete dire la vostra su un libro di poesie già recensito? Lasciate il vostro commento e recensione nell’apposita area in fondo ad ogni pagina.
“Sparire” di Denise Desautels: intervista alla traduttrice Maura Baldini
Oggi proponiamo l’intervista a Maura Baldini, che ha curato e tradotto la silloge di poesie “Sparire” di Denise Desautels.
“Autunno” di Gianni Rodari: la poesia per amare ogni stagione della vita
Celebriamo la corrente stagione (ri)leggendo “Autunno”, la poesia con cui Gianni Rodari ci sprona a lasciare da parte la malinconia, a ritrovare la gioia delle piccole cose e, soprattutto, ad accettare e a godere pienamente di ogni momento che la vita ci offre.
Le più belle poesie sull’autunno: da Carducci a Walt Whitman
In occasione dell’equinozio d’autunno scopriamo quali sono le migliori poesie dedicate a questa stagione malinconica e irresistibilmente colorata, divenuta simbolo della caducità della vita. Vi portiamo con noi in un viaggio: dalla nebbia agli irti colli nella Maremma toscana di Carducci ai villaggi dell’Ohio dagli alberi freschi e dolci di Whitman. Pronti a scoprire tutte le sfumature dell’autunno?
La “destra divina” di Pasolini: il vero significato della poesia “Saluto e Augurio”
La “destra divina” di Pasolini, espressione usata all’interno del componimento in friulano “Saluto e Augurio”, è comparsa recentemente all’interno di uno slogan politico. Ancora una volta, l’Italia pare non capire e snaturare il pensiero del poeta visionario; occorre dunque ritornare a quei versi, e all’anno-cerniera 1972, per comprendere appieno questi due termini.
La poesia coreana arriva a Pordenonelegge: quattro versi per raccontare il mondo
La poesia coreana contemporanea arriva a Pordenonelegge con Choi Dongho e Kim Kooseul. Un viaggio nella poesia di quattro versi, tra essenzialità, memoria, traduzione e attenzione alla parola, che si concretizza nell’appuntamento di domani, sabato 19 settembre, alle 15.30, alla Libreria della Poesia di Palazzo Gregoris.
“Il primo giorno di scuola” di Gianni Rodari: testo e analisi della filastrocca
Si ritorna tra i banchi di scuola, suona la campanella per studenti e insegnanti. Il maestro della “grammatica della fantasia” trova le parole giuste per augurare buon rientro a tutti. Ma in realtà quella celebrata nella filastrocca da Gianni Rodari è la scuola della vita di cui siamo tutti, nessuno escluso, intrepidi apprendisti.
“Dopopioggia”, la poesia di Eugenio Montale sull’indecifrabilità della Natura
Nell’anniversario della morte del Nobel, avvenuta il 12 settembre 1981 a Milano, scopriamo insieme “Dopopioggia”, una testimonianza del disinganno dell’ultima produzione montaliana che mette al centro del componimento una Natura dai tratti molto simili a quelli descritti da Leopardi e che, in questi versi, “parla a vanvera”.
“Niente di grave”, la sarcastica poesia di Eugenio Montale sull’assurdità della società moderna
La fragilità della vita, la follia che fin dai primi albori accompagna la storia dell’umanità e il presagio di un’imminente catastrofe che cancelli la modernità con tutte le sue storture sono le tematiche che Eugenio Montale affronta in “Niente di grave”, un componimento contenuto nella raccolta “Satura” del 1971.
Tutto si origina dalla fine dell’estate, un evento naturale che diventa la metafora della decadenza ormai inarrestabile della società contemporanea.
“Solitudine”: la malinconica poesia di Rainer Maria Rilke
In questa poesia Rainer Maria Rilke offre una magistrale interpretazione della solitudine: un sentimento che accomuna tutti e che, come la pioggia, investe città e individui come un ineluttabile evento naturale.
“Settembre”, la poesia di Hermann Hesse sull’arrivo dell’autunno e il valore della vita
Una dolce e composta malinconia sembra essere il tratto distintivo di “Settembre”, una lirica di Herman Hesse sulla fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, quando il paesaggio è ancora rigoglioso ma comincia a mostrare i primi segni di cedimento dovuti all’avvicinarsi dell’inverno. Una vibrante ed efficace metafora dell’esistenza: l’autunno non è solo la stagione di cui la natura sta per ammantarsi, ma anche la fase di vita nella quale si trova o a cui si avvicina l’autore, che da neocinquantenne in crisi percepisce di essere entrato nella piena maturità. Dunque il poeta, che si è appena lasciato l’estate dietro le spalle, si prepara ad affrontare la parte declinante della vita con malinconia ma anche con serena accettazione.
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