Enea Cruncotti, detto Crunco ha ventidue anni e già ha rinunciato a parte dei suoi sogni. Lavora nella macelleria del padre dopo aver interrotto gli studi universitari e aver vissuto il terribile lutto per il suicidio della madre. Ecco il protagonista indiscusso di Crunco (Fazi, 2026), nuovo romanzo di Mauro Colarieti, nativo della bassa bergamasca e laureato in ludonarrativa.
Sono uno che sogna stelle e rampicanti ma che si ritrova circondato da salsicce e conigli a penzoloni.
Già dalle prime pagine del romanzo si evince che Crunco viva una vita in cui non si sente realizzato. Non si ritrova in quel corpo già troppo abbondante e nemmeno a Lezzago, la cittadina della bassa bergamasca in cui vive. Sogna di trascorrere più ore con Salvatore, brama ogni sua attenzione ma lui lo cerca solo quando gli va e soprattutto se non è in compagnia della fidanzata Giuditta. Sal, di famiglia più che benestante, lo domina e gli fa percepire la sua superiorità:
Mi trasformo in cavia da laboratorio, sono il soggetto del suo esperimento…
Non gli piace. Mi rendo conto che Sal sta pensando a lei…
Crunco, insoddisfatto della propria quotidianità, cerca gratificazioni in pillole:
Il ping di Grindr diventa di nuovo il mio suono preferito.
Quell’applicazione in cui si ritrovano uomini ma anche trans e queer gli fa ricevere complimenti da sconosciuti che apprezzano il suo corpo.
Ecco arrivare al protagonista il messaggio di un cinquantenne che non sembra poi così male: è Marco, fisico da palestra, modi garbati e attrazione per il protagonista. I due s’incontrano e passano la notte insieme.
Marco mi chiede se ho dormito bene [...]
Sorseggio il mio caffè.
“Ho fatto un sogno strano.”
“Anche io sai?”
“Che hai sognato?”
“Non so neanche come spiegarlo. Ero a letto da solo, in cielo c’era un’eclissi. Era tutto così rosso…”
Per poco non mi cade la tazzina dalle dita. Io non riesco a reagire per qualche minuto.
“Ho fatto lo stesso sogno.”
Una visione onirica ricca di particolari: piove qualcosa tipo inchiostro e c’è fumo in lontananza. Proviene dalla casa di Sal. Quello che è più sconvolgente è il fatto che questo incubo sia stato condiviso da buona parte di Lezzago, compresi alcuni amici del protagonista. Tra essi c’è Andrea, artista queer che cerca notizie su internet e ricollega l’eclissi a una data ben precisa, il 2 agosto. Manca poco a quel giorno: tutti si domandano se davvero succederà qualcosa o se chi ha sognato sia stato vittima di un “incubo collettivo”.
In un alternarsi di vicende particolari, di incontri disinibiti, si crea l’immagine di un microcosmo in balia di strani eventi. Il romanzo ha tratti distopici con eventi poco immaginabili, quasi apocalittici. Ci sono riferimenti al mondo reale ma ogni tratto è enfatizzato e portato all’estremo. Il finale riserba sorprese inquietanti. Crunco, sempre piegato alla sorte, si ritrova a compiere un gesto sacrificale e imprevedibile.
Crunco è un romanzo crudo, amaro, forse non per tutti, ma è comunque il ritratto esasperato di una cittadina mezzo borghese in cui di chi è diverso si sa solo commentare. “Sei sbagliato. Non sei come noi.” Mauro Colarieti, attraverso questa storia, ritrae una fetta di società dalla mentalità ristretta e giudicante e propone un finale che molto cancella e che libera dalla gabbia chi ha vissuto dietro le sbarre di pesanti parole e facili critiche.
- Autore: Mauro Colarieti
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Fazi
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Crunco
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