A seguito di un grave incidente sul lavoro che lo porta alla perdita del braccio, Edgar Freemantle, un imprenditore edile protagonista del romanzo di Stephen King Duma Key (Sperling & Kupfer, 2013, trad. di Tullio Dobner), deve affrontare uno stravolgimento della sua vita. Infatti, dopo aver riportato anche danni cerebrali, causa di cambiamenti di personalità improvvisi, deve far fronte anche al divorzio dalla moglie.
Tramite la consultazione di uno psicologo, Edgar decide di cambiare vita, trasferendosi a Duma Key, un’isola in Florida, prendendo in affitto una grande villa rosa vicino la costa. Il paesaggio e la natura del luogo incentivano la sua ispirazione artistica, spingendolo a creare e collezionare numerose pitture. Un giorno, conosce Jerome Wireman, suo vicino di casa e assistente della signora Elizabeth, un’anziana proprietaria di un gruppetto di ville dell’isola, tra cui la sua. Quando scopre che le sue opere, spesso create in uno stato alterato di coscienza, nascondono dei segreti molto inquietanti, Edgar decide di parlarne con Jerome e altri suoi amici, che lo incoraggiano a esporle in una galleria d’arte. La situazione peggiora quando ciò che dipinge inizia ad accadere realmente, con morti e omicidi di persone a lui care. Anche Duma Key sembra nascondere un misterioso segreto. La forza maligna che dimora l’isola lo porta ad indagare ancora di più sulla verità che si cela dietro l’anziana proprietaria e sul suo oscuro passato, l’origine di quel male.
Pubblicato originariamente nel 2008, edito in Italia da Sperling & Kupfer con la traduzione di Tullio Dobner e vincitore del Premio Bram Stoker, Duma Key è un romanzo horror che sa conciliare perfettamente lo stile artistico e quasi poetico di Stephen King con l’orrore e l’inquietudine crescenti dell’isola. Una perla dell’orrore contemporaneo che ricorda molto Mucchio d’ossa, un altro romanzo dell’autore pubblicato nel 1998. Anche qui, King reintroduce il concetto di casa infestata e del terribile segreto che vi si cela dietro, aggiungendo l’isola tropicale non solo come contorno, ma come parte integrante della paura. Un luogo che dovrebbe essere di puro svago e ispirazione per i turisti, ma che trasforma l’arte e la vocazione in un messaggio, o meglio, un avvertimento.
Il personaggio di Jerome ricalca perfettamente l’esperienza del protagonista, raccontando di aver avuto anche lui un passato di fama e successo, ma ritrovandosi anch’egli con un disturbo mentale dopo una serie di terribili eventi. Il personaggio di Edgar dimostra che, dopo aver perso tutto (lavoro, casa, moglie) si può far emergere lo spirito artistico che è in ognuno di noi. Anzi, proprio questi eventi stressanti della vita gli danno la possibilità di rivelare il suo talento.
La cosa più bella di questo romanzo è che King riesce a spaventare anche in riva al mare, sotto un cielo sereno. Riesce a trasformare un posto di gioia e divertimento in un territorio alieno che minaccia costantemente la serenità di Edgar e dei pochi abitanti. Se pensate di passare una piacevole vacanza immergendovi nella lettura di questo libro, state certi che non sarà così: infatti, anche le più belle giornate estive nascondono una tempesta in agguato.
- Autore: Stephen King
- Genere: Horror e Gotico
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Sperling & Kupfer
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Duma Key
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