Dopo i precedenti L’anima della festa (2021) e Una sigaretta accesa al contrario (2023), la scrittrice croata-americana trapiantata a Milano Tea Hačić-Vlahović ritorna in libreria, sempre per Fandango libri, con un nuovo, pirotecnico romanzo, Give me danger (2026, trad. di Francesco Graziosi), una spasmodica avventura fra le due coste degli Stati Uniti.
Sii una vera scrittrice, passa alla storia! […] Sin dalla giovinezza, Val voleva scrivere per poter plasmare le opinioni. Gli scrittori veri dominano il mondo, come i politici. Le storie creano e affossano la società, come la guerra. La letteratura sopravvive alle guerre. La sua scrittura l’avrebbe salvata dalla sua guerra, ma doveva essere straordinaria, e “Malibù Babilonia” non lo era.
Non hanno sfumature e sono sempre taglienti, le opinioni e le frasi di Val, la protagonista del romanzo; datele un’occasione qualsiasi, anche fra le più scomode, e saprà uscirsene con una frase ad effetto. Incrollabile è anche la sua fede nella letteratura, come si legge; peccato che il suo romanzo d’esordio, che le è valso anche un approccio al mondo del cinema che altre centinaia di scrittori sarebbero disposti ad ammazzare per ottenere e un’importante mutamento del conto in banca (importante davvero, si parla di una casa a Los Angeles, non so se mi spiego!), non le ha portato il successo sperato - un romanzetto che trovi fra gli scaffali del supermercato o negli angoli bui dei negozietti del duty-free non è letteratura. Anzi, quelle pagine le hanno proprio rovinato la vita: in un connubio pauroso fra verità e finzione, Malibù Babilonia descrive e, al contempo, ha causato la fine del suo matrimonio con Caleb, fonte di immense sofferenze.
Detto ciò, immaginate la gioia che le è scoppiata nel cuore quando Leonardo, un editore che sembra muovere facilmente le fila del mondo culturale newyorkese e che, novello Mida, trasforma in oro i manoscritti che tocca, le accetta la pubblicazione del suo secondo scritto. Peccato però che, forse a causa di roba di scarsa qualità, Leonardo sia passato a miglior vita per un’overdose. Val è letteralmente schiantata dal disastroso scherzo del destino e, con l’animo in subbuglio, decide di farsi coraggio e raggiungere l’amata/odiata Grande Mela per partecipare alla commemorazione del defunto. Anzi, alloggerà proprio nella camera d’hotel in cui Leonardo ha trovato la morte.
Fra i quattro fusi orari che separano le due coste statunitensi c’è tempo a sufficienza per far vivere a Val mille e più incontri, tutti sotto il segno di esistenze senza bussola; fra coca e drink così costosi che si è quasi legalmente spinti a infilarsi il bicchiere in borsa, invidie social, aperitivi falsamente amicali, scopate nei bagni e artisti ridotti a lavorare come cassieri al supermercato, è un mondo un po’ marcio quello raccontato in queste pagine, ma non per questo privo di grandi verità. E c’è pure spazio per il metafisico e il religioso, ovviamente, ma con le giuste accortezze; se la reincarnazione esiste, Leonardo l’ha sfruttata per rimettersi in contatto con la sua pupilla letteraria, ma siamo pur sempre nella grande metropoli statunitense e l’animale sul quale si è ripresentata l’anima dell’editore è un ratto che scorrazza fra la spazzatura.
Nel frattempo, nella casa californiana di Val, si incontrano per caso il senzatetto che ha preso domicilio nella spiaggia di fronte e il pusher di fiducia, entrambi protagonisti indiscussi dei suoi sogni erotici. E cosa può accadere, se due individui assolutamente imprevedibili si ritrovano in una villa superlussuosa? Credetemi, quello che accadrà va al di là di ciò che si può immaginare; e magari, in questo scoppio di possibilità assurde, c’è anche spazio, nelle pagine finali, per qualcosa che si trova a metà strada fra la redenzione e la salvezza, un po’ per tutti. Basta avere fede nella letteratura, d’altronde.
- Autore: Tea Hačić-Vlahović
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Fandango Libri
- Anno di pubblicazione: 2026
Ti piace SoloLibri?
© Riproduzione riservata sololibri.live
Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Give me danger
Lascia il tuo commento