La giornalista ribelle (Tre60, 2026) di Mathilde Bonetti è un romanzo storico che parla della dignità e dell’emancipazione femminile, ispirato alla vera storia di Gualberta Alaide Beccari (Padova, 07/05/1842 – Bologna, 09/1906), giornalista e fondatrice della prima rivista dedicata alle donne e scritta dalle donne. L’autrice, nata a Milano nel 1971, traduttrice e giornalista freelance, ha pubblicato numerosi libri per ragazzi, affermandosi nel panorama editoriale italiano.
Padova, 1868. “Avete fondato una rivista?”. La signorina Eva Faré, 21 anni, appartenente all’alta borghesia padovana, aveva spalancato gli occhi stupita esclamando che la sua interlocutrice non era neanche sposata. Una cosa non escludeva l’altra, aveva risposto Gualberta Alaide Beccari con un sorriso. La signora era la proprietaria di una rivista chiamata “La donna”, cui scrivevano esclusivamente le donne con l’obiettivo di insegnare alle stesse a pensare con la propria testa e di prepararle al futuro. Eva ascoltava incantata: lei che era un’amante della lettura e praticava in segreto la scrittura non poteva quasi credere a tutto ciò. Il fatale incontro, avvenuto in una delle sale del Palazzo Comunale di Padova, dove si svolgeva un concerto di musica lirica, si era concluso con un invito da parte di Gualberta rivolto a Eva ad andarla a trovare. La giovane donna, che avvertiva forte dentro di sé il desiderio di allargare l’orizzonte del suo futuro già delineato dal rigoroso padre Dagoberto, stava intravedendo una possibile via d’uscita. Non sarebbe stato facile né indolore autodeterminarsi per Eva. Però la strada era stata tracciata, restava solo di percorrerla.
“La Donna” non nacque come foglio di cronaca, ma come spazio di elaborazione culturale, politica e civile. Due dei bersagli polemici più ricorrenti del giornale furono la regolamentazione statale della prostituzione e il sistema educativo vigente, che relegava le bambine a un’istruzione limitata, escludendole di fatto dallo studio di molte discipline scientifiche. Contro entrambe queste pratiche, considerate lesive della dignità e dell’autonomia femminile, il periodico condusse una battaglia culturale costante e consapevole
rivela l’autrice nella nota storica alla fine del volume. Inoltre:
Da tempo accarezzavo l’idea di un romanzo storico che portasse alla luce una figura eccezionale come Gualberta Beccari. Donna, femminista, determinata, intelligente e pronta ad affrontare le cattiverie e i pregiudizi, oltre alle critiche, di colleghi uomini
ha dichiarato la Bonetti durante una recente intervista. Una prosa piacevole, la sua, per una trama coinvolgente e una ricostruzione storica dettagliata in cui donne coraggiose cercano, malgrado i pregiudizi degli uomini dell’epoca, di far sentire la loro voce.
Si chiama “La donna”. È una rivista scritta solo da donne.
- Autore: Mathilde Bonetti
- Genere: Romanzi e saggi storici
- Categoria: Narrativa Italiana
- Casa editrice: Tre60
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: La giornalista ribelle
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