Ripartiamo da Cristo (San Paolo Edizioni, 2025, 2025, pp. 188), con prefazione del padre Antonio Spadaro S. I., è un’attenta e precisa analisi sull’inizio del Pontificato di Papa Leone XIV del direttore del settimanale “Famiglia Cristiana” don Stefano Stimamiglio S. P. Il saggio ha come sottotitolo “Papa Leone: il bilancio di un nuovo inizio”, e si occupa di tutto ciò.
Don Stefano Stimamiglio, con una precisione quasi maniacale, ricostruisce le radici umane e pastorali di Robert Francis Prevost, il religioso agostiniano chiamato il giorno 8 maggio 2025 a guidare la Chiesa Universale, e propone le prime prospettive di interpretazione per un Papato che, necessariamente, dovrà affrontare sfide complessive.
Don Stefano, dopo un’ampia introduzione, narra la prima parte della vita di colui che diverrà Papa, e precisamente la sua infanzia, la sua adolescenza, gli studi, la vocazione agostiniana. Quindi i lunghi anni in Perù, fino alla chiamata, nel 2023, a Roma dal Papa Francesco. Chiamata a Roma per assumere l’impegno di Prefetto del Dicastero per i vescovi, nonché Presidente della Pontificia commissione per l’America Latina, Continente che Leone XIV conosce molto bene. Quindi la creazione a Cardinale il 30 settembre 2023.
Nel corso del suo impegno romano, il cardinale Prevost sarà un attento e scrupoloso sceglitore dei futuri vescovi, seguendo suoi criteri che si riterranno vincenti nel corso delle settimanali proposte direttamente al Papa. Quindi ecco l’elezione Robert Francis Prevost a successore di San Pietro il giorno 8 maggio scorso. Appare immediatamente uno sconosciuto ai più, ma non a chi lo ha eletto, ma soprattutto molto apprezzato e tenuto in particolare considerazione dal suo predecessore Francesco, e credo che di ciò si è tenuto conto nel Conclave.
Il saggio di don Stefano Stimamiglio è anche un’analisi impeccabile degli svariati discorsi e interventi del futuro Papa, e quindi dei primi da appunto Papa, come quello del giorno 8 maggio, in cui ha posto in risalto il concetto di “pace”, ripetuto ben tre volte. Nella seconda parte del saggio, l’autore, fine conoscitore della Curia, del Vaticano e delle sue dinamiche, pone in evidenza appunto le sfide a cui Papa Leone XIV è chiamato. L’attuale Papa lo definirei come la “novità, nella continuità”. Non sarà sicuramente come Papa Francesco, a cui resta molto legato, ma sta anche facendo riscoprire tradizioni della Chiesa secolari.
Lo stile del saggio è molto limpido, la prosa attenta, curata. Si legge tutto di un fiato. E don Stefano Stimamiglio, da ottimo e appassionato giornalista ma anche colto presbitero, è stato molto bravo nel delineare la figura del Papa “Leo P. P. XIV”, le responsabilità del ministero petrino nel tempo presente e la capacità della Chiesa di rispondere alla sfida dei cambiamenti.
Concludo con le parole del Papa, riportate nella quarta di copertina:
Un impegno irrinunciabile per chiunque nella Chiesa eserciti un ministero di autorità è sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato, spendersi fino in fondo perché a nessuno manchi l’opportunità di conoscerlo e amarlo. Dio mi dia questa grazia, oggi e sempre.
Ed il Pontificato è tutto qui. Leone XIV è un umile servitore nella vigna del Signore.
- Autore: Stefano Stimamiglio
- Genere: Religioni
- Categoria: Saggistica
- Casa editrice: San Paolo
- Anno di pubblicazione: 2025
- ISBN: 9788892248861
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Ripartiamo da Cristo. Papa Leone: il bilancio di un nuovo inizio
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