Subito in classifica tra i thriller più amati dal pubblico italiano, e non solo, il nuovo romanzo di Angela Marsons Un grido fatale (Newton Compton, 2025, trad. di Marialuisa Amodio); l’autrice inglese si conferma ancora una volta capace di convincere i lettori che, attraverso il genere da lei praticato, il thriller/poliziesco, si trovano di fronte a un tema sociale di attualità, che l’autrice approfondisce e studia, prima di metterlo nelle pagine dei suoi fortunati romanzi.
Nella lettera ai lettori, posta alla fine del libro, Marsons spiega cosa l’abbia attratta: la rivalità tra fratelli in relazione a uno di loro, che si rivela un bambino prodigio. Il suo nuovo romanzo ha per protagonista la poliziotta della West Mercia che i suoi fan ben conoscono, Kim Stone, e la sua prodigiosa squadra: Bryant, sempre vicino al capo con atteggiamento protettivo; la nera Stacey, in procinto di sposare finalmente la compagna Devon, Penn, che ha appena perso la madre e deve occuparsi del fratello minore Jasper, un ragazzo con evidenti handicap; Alison, che ha lasciato il servizio in seguito a un grave incidente, ma che è una abile profiler molto utile nella squadra. Infine il superiore, Woodward, detto Woody, che ha grande stima di Kim ma non sempre la può appoggiare, date le intemperanze della determinata poliziotta che segue molto le sue intuizioni e poco le regole. Ma come sempre il suo coraggio e il suo fiuto saranno premiati.
Il libro si apre con due omicidi: due donne, apparentemente senza rapporti l’una con l’altra, vengono trovate uccise con la stessa modalità, un violento colpo capace di spezzargli il collo. La prima aveva con sé la figlia di pochi anni, Mia, che vaga spersa nel centro commerciale dove la madre è morta, mentre alla seconda tocca anche il rapimento del piccolo Archie, scomparso nel parco dove passeggiava con la mamma.
Comincia per Kim un’indagine complicata, di cui non si riesce a trovare il bandolo, mentre altri avvenimenti si affollano: la presentazione del libro di un’ex attrice di grande notorietà televisiva, che rischia di diventare un evento pericoloso, vecchi delitti insoluti che cominciano a mostrare somiglianze con ciò che sta avvenendo, lettere misteriose che vengono spedite a Kim dal presunto assassino che si firma Noah, un grafologo famoso che nei testi scritti a mano delle lettere recapitate ricostruisce la presunta personalità del colpevole, suscitando però la diffidenza di molti nella stessa squadra investigativa. Insomma, Kim Stone, dura come la pietra di cui porta il nome, dà fiducia ai suoi collaboratori, in questo caso specifico a Stacey e ad Alison, e riuscirà con il solito coraggio a fronteggiare da sola una situazione che potrebbe, ancora un volta, costarle la vita.
Centootto capitoli, tutti da seguire, pieni di suspense ma anche di un’attenta ricostruzione delle strutture psicologiche, apparentemente innocue, che possono spingere ad atti estremi persone “per bene”. Analisi interessante e coraggiosa, dovuta a studi specifici in cui la Marsons si cimenta prima di trasformare in romanzi avvincenti le sue ricerche antropologiche.
- Autore: Angela Marsons
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Straniera
- Casa editrice: Newton Compton
- Anno di pubblicazione: 2025
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Un grido fatale
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