Un invito. Riprendere una tradizione abbandonata. Un viaggio in moto insieme, nella terra natia del padre, ‘come ai vecchi tempi’.
Vie di fuga di Roberto Frazzetta (Edizioni Universo, 2026) è un romanzo on the road in cui due uomini attraversano in fuga la Sicilia. Si tratta di un padre e un figlio: Nico, quest’ultimo, è il protagonista - ex poliziotto 45enne, “un selvaggio testardo” in sella a un’Harley Davidson, è stato tradito sia nella professione che dalla donna che amava. Suo padre Franco Burgio, che il protagonista chiama il Questore, è al contrario “un esploratore organizzato” e viaggia su una BMW GS super accessoriata; sono due modi diversi di vivere il viaggio, due uomini che la vita ha allontanato perché – pur amandosi - non hanno mai avuto il coraggio di dirselo.
“Uno accanto all’altro, padre e figlio, di nuovo sulla stessa strada” decidono di fare un viaggio in moto per forse infine capirsi e riavvicinarsi; ma sulla loro strada irrompe Lana, una bellissima americana bionda in fuga da qualcuno che l’ha usata. E così il viaggio dei due uomini diventa la fuga di tre persone, che insieme cercano di aiutarsi e in particolare di salvare Lana dall’uomo che la segue; nel corso di questa pericolosa fuga attraverso le strade secondarie e polverose della Sicilia, il momento del confronto tra padre e figlio diventa la discesa alle fondamenta, cioè la ricerca delle basi del loro rapporto, il ritorno al sentimento puro che non può essere stato cancellato nonostante la vita li abbia allontanati – e la presenza della donna da salvare diventa essa stessa l’occasione di avvicinarsi, superare i segreti e il non-detto, per scoprire la natura e l’anima del rapporto padre-figlio.
L’analisi delle fratture che si sono nel tempo create fra i due uomini e la descrizione del loro carattere sono tra i punti di forza del romanzo: da un lato c’è Nico che si sente “un ragazzino: protetto, subordinato, inadeguato” a causa di una macchia che ha infangato il suo passato professionale. Non è più un poliziotto né si sente di essere il figlio per il quale gli occhi di un padre si illuminano di orgoglio; è un uomo solo, ferito e schiacciato nell’onore e nella reputazione, e il casino (come lui definisce la situazione che ha concluso negativamente la sua carriera in Polizia) è un pensiero che non gli dà tregua.
Il Questore - ora in pensione - ha fatto della rispettabilità e della correttezza le sue parole d’ordine nella professione (“ligio alle regole, mai un sorpasso sulla destra”), e ora fra lui e Nico si è scavato un abisso di due anni di silenzi.
Ancora non l’aveva perdonato e forse non lo avrebbe fatto mai.
Sono due uomini entrambi delusi, per i quali il viaggio in moto appare come il tentativo di una riconciliazione; ma la difficoltà a parlare è difficile da superare, il momento giusto per il riavvicinamento e la distensione sembra non arrivare mai e sarà forse proprio il comune desiderio di aiutare Lana la molla che sbloccherà la situazione del difficile rapporto padre e figlio.
Ma la criminalità organizzata (la Stidda) non intende rinunciare ai propri guadagni: un anello che Lana ha rubato durante il viaggio in nave e un omicidio diventano il nocciolo dell’inseguimento, rivelando al lettore esservi un traffico illecito di esseri umani che trasforma il viaggio padre-figlio in un’avvincente caccia all’uomo.
Roberto Frazzetta scrive capitoli brevi in cui il lettore vive molte emozioni: le incomprensioni e i silenzi fra i due uomini nella prima parte del viaggio, la frustrazione di Nico e la paura del giudizio del padre, la stanchezza dovuta alla fuga faticosa; e poi ancora rabbia, dolore, incredulità, ma anche l’emozione di un amore che sta nascendo. L’autore costringe il lettore ad interrogarsi su colpa e paura, e sulla forza dei legami familiari: è possibile trovare delle scorciatoie (vie di fuga) per alleggerirsi dei propri doveri? Come deve comportarsi un genitore che riconosce le scappatoie prese dal figlio?
Vie di fuga è un road thriller magnetico e intenso, cui fa da sfondo una Sicilia vibrante e tormentata dalla presenza della criminalità organizzata. L’elemento chiave di questo romanzo è il tema dell’essenziale ricerca di sé in cui l’autore accompagna i suoi spigolosi protagonisti – annunciandola già a partire dal titolo: nelle pagine ci sono rispettivamente una fuga reale per le strade della Sicilia, una fuga metaforica e psicologica dalle proprie responsabilità e colpe –, ma anche la riflessione amara che non si può veramente sfuggire da se stessi né dalla realtà, perché in definitiva l’unica via di fuga sta nell’affrontare il proprio passato.
Roberto Frazzetta, classe 1976, vive a Cerveteri; è appassionato di terapie olistiche e arti marziali, è musicista ed ha pubblicato in precedenza i noir La strada non aspetta (Bertoni Editore 2023) e Finché non muori (Bertoni Editore 2025).
- Autore: Roberto Frazzetta
- Genere: Gialli, Noir, Thriller
- Categoria: Narrativa Italiana
- Anno di pubblicazione: 2026
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Articolo originale pubblicato su sololibri.live qui: Vie di fuga
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